03.03.2010
RUBRICA: CONOSCIAMO QUESTO SORPRENDENTE REAL…
Edson Morgenstein…l’intricato percorso di testa e cuore.

Edson Morgenstein Junior (1983) in campo è lo specchio della sua personalità,
è forte e fisicamente è imbattibile, è espansivo ed è capace di allungare e far
salire il gioco, è eclettico, complesso, sostanzioso. Nasce a Passo Fundo,
paese di origini italiane nel sud del Brasile, ed a 6 anni entra nel mondo del
calcio a 5 fino ai 14, quando passa al calcio a 11; dopo numerose realtà è
proprio nel Gaucho di Passo Fundo e nell’ Ipirange di Saran Di che inizia in un
livello professionistico. Seguirà un periodo in Portogallo con il calcio a 11 e
nel 2005 il ritorno al futsal in cui matura un anno in Brasile, per poi
arrivare in Italia grazie al sostegno del giocatore di futsal proclamato
migliore del mondo e vincitore del mondiale col suo Brasile, Choco. Arriva al
Napoli Barrese in A2, passa poi in prestito al Polignano a Mare dove gioca la
finale play off, l’anno seguente a Napoli Flegrea e lo scorso anno gioca nel
Fasano. Oggi è qui.
Anche a te Edson chiedo una opinione sulla partita scorsa e su quella prossima:
Per me la partita è stata equilibrata fino al primo gol segnato; sapevo che
sarebbe stata difficile perché affrontavamo una pretendente ai play off, oltre
ad essere di per sé una buona squadra. Abbiamo agito con intelligenza grazie al lavoro svolto in settimana ed a tutto quello svolto fin qui.
La prossima sarà una squadra che lotta invece per la salvezza e queste sono le
peggiori partite da affrontare, in più giocheremo in un campo piccolo e dovremo affrontare una trasferta lunga. Però se andiamo lì concentrati e giocheremo con “cattiveria” (calcistica ovviamente!) possiamo e dobbiamo farcela se vogliamo ancora lottare per un titolo.
Che ne pensi di questo campionato e degli ultimi giorni che ti aspettano?
Questa stagione è iniziata tra dubbi sia tra i giocatori sia della società,
non sapevamo che tipo di campionato avremmo affrontato e le buone squadre che avremmo incontrato, ma con perseveranza abbiamo costruito una bella squadra facendo scelte giuste (ultima, l’arrivo fondamentale di Edù); siamo una squadra temibile e questo grazie al tanto lavoro psicologico del Mr. “Adesso dobbiamo sognare! Ma farlo con i piedi per terra”. Abbiamo giocato un buon campionato in ogni caso, ora ci tocca solo finire bene quello che abbiamo creato; se poi arriva il titolo sarà una gioia grande per tutti.
Sei riuscito ad esprimerti al meglio qui Edson, o c'è qualcosa che avresti voluto fare, o faresti? Io sono arrivato qui a preparazione già avviata tra le difficoltà, ho avuto problemi personali, non sapevo dove sarei andato e cosa avrei incontrato lungo la strada. Piano, e con l’aiuto di tutti, mi son ripreso e voglio ancora
migliorare molto; da 5-6 partite mi sento in gran forma, segno e faccio quel
lavoro che pochi vedono ma che è fondamentale, quei passaggi precisi, l’aprire spazi, le buone marcature, quello che io chiamo il “lavoro sporco”. La società mi ha dato questa possibilità, ed io ci provo fino in fondo.
Una domanda sulla tua vita Edson: hai un carattere forte, ma allo stesso tempo sensibile: come ti aiuta, in questo, la tua vita oltre il calcio?
Io sono un tipo particolare, dico sempre quello che penso. Mia moglie Michele
in questo è fondamentale per me. Se farò bene da adesso in poi sarà grazie a
lei. Questo mio carattere mi ha creato difficoltà nella mia carriera, ma quando
torno a casa lei mi dà equilibrio e pace. La mia famiglia e Dio mi danno forza
e fede per andare avanti. Non mi ritengo un fenomeno o uno dei migliori, ma so di servire al gioco e questo mi da tanta voglia di fare: non condivido chi si
lamenta sempre, riteniamoci fortunati, la vita è bella! Io vivo ogni giorno
come se fosse l’ultimo, ho avuto coraggio per arrivare qui, ed ancora voglio
fare tanto. La mia soddisfazione grande è ritrovare tanti amici dovunque
ritorno.
Edson è un ragazzo dalle mille sfaccettature e dai compromessi zero, sa bene
ciò che vuole e forse anche come ottenerlo; chi è vicino a lui vedrà forza,
carattere e temperamento, ma guardando a fondo troverà l’istinto, la
trasparenza e la sensibilità di chi la vita l’ha vissuta nella sua interezza, e
forse ha più di altri da insegnare.
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