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La Città di Molfetta
Un po di Storia…
Molfetta è una cittadina di circa 67.000 abitanti situata a
25 km da Bari, nota per la rilevanza in ambito peschereccio (è
dotata di un porto di spicco nel panorama meridionale), ortofrutticolo
e ittico.
Le sue origini sono databili tra il VI e il III millennio a.C., in
piena età neolitica, periodo durante il quale si fa risalire
la presenza di insediamenti nella zona del Pulo. Agricoltura, allevamento
e commercio furono le attività preponderanti della comunità
che abitava tali insediamenti, come attesta il ritrovamento di oggetti
e arnesi inequivocabilmente relativi a tali settori lavorativi.
Saranno i Greci, e successivamente i Romani, a valorizzare le risorse
molfettesi. Stando alla tradizione, sarebbe stata una delle colonie
greche a fondare Molfetta, mentre in epoca romana la nostra città
avrebbe assunto i connotati dell'autonomia, come testimonierebbe anche
il nome attribuitole da molti, Respa, riconducibile, a detta degli
storici, alla sua peculiare forma di governo repubblicana.

A cavallo dell'anno Mille alcuni documenti attestano il nome "Melfi"
ad indicare Molfetta, nome evolutosi poi in Melficta e, in seguito
ad ulteriori modificazioni, in Melphictum.
Le dominazioni straniere contribuiranno a definire le caratteristiche
attuali della città; a partire da quella normanna, in cui ebbe
notevole impulso l'attività marinara, come dimostra una serie
di trattati commerciali con città quali Ragusa e Ortona, per
giungere a quella sveva, che conferì alla città lo status
di Città Regia, rendendola altresì dinamica in ambito
culturale. Successivamente Angioini, Durazzo, Aragonesi, Austriaci
e Francesi si sarebbero alternati nell'assunzione del potere.
Oggi Molfetta è una città in progressivo ampliamento
e assume sempre più i connotati di una città industriale,
che cerca, a fatica, di divenire attrazione turistica. La ricchezza
di chiese, monumenti, ricchi di storia, meritevoli dell'attenzione
dei visitatori si associa alla presenza di attrattive naturalistiche
e archeologiche di primo livello, in primis il Pulo, dolina di origine
carsica, sito di origine neolitica dal grande valore storico. A questi
si associa il suggestivo centro storico, dalla peculiare pianta a
spina di pesce, risalente al Medioevo, a sud del quale la città
si è progressivamente espansa.
La storia dello sport molfettese…
 Lo
sport molfettese ha una buona tradizione, con la peculiare caratteristica
di non avere una disciplina in particolare da ergere a portabandiera
della storia locale. Si procede per fiammate, ora il calcio, poi la
pallavolo, hockey, quindi il basket, aggiungiamoci il tennis tavolo.
In ambito calcistico nessuno potrà mai dimenticare lo splendore
degli anni '90, con la Molfetta Sportiva che ben figurava sui campi
della C2, alimentando i sogni di ogni fan. Era la Molfetta di Micciola,
Grieco, Chionna
Poi la progressiva e inarrestabile discesa, dapprima
nei dilettanti, poi in Eccellenza, fino al fallimento. La Molfetta
calcistica è rinata di recente, ripartendo dalla Prima Categoria,
ottenendo buoni risultati, fino al ritorno in Eccellenza, laddove
lo scorso anno è giunta ai playoff, sciaguratamente persi nel
doppio match col Cerignola.Ma il sogno della Molfetta Calcio crolla
nell' estate 2008, quando il presidente De Nicolò decide di
vendere il titolo molfettese che migra verso Putignano, privando la
piazza molfettese della società di più alto rango calcisticamente
parlando.Nel compenso nascono diverse squadre di categorie inferiori
a tenere banco nel calcio a 11.Bari Sport e Milan Club in 2^ categoria
e Sparlotti, Mazzola, Atletico Molfetta, kaleidos, Virtus Molfetta
in 3^ categoria.

Nel volley abbiamo sognato grazie all'Indeco Molfetta, qualche anno
fa in A2, sospinta dalle schiacciate di Matheus; poi venne l'amara
retrocessione, e ora ci troviamo con due squadre, una in B1, l'altra
in B2, con buone ambizioni. È soprattutto l'ASD Pallavolo Molfetta
a far ben sperare in B1, grazie all'arrivo eccellente di Cuminetti,
ex astro del volley modenese, ora pronto a rimettersi in discussione
nella nostra città dopo una miriade di problemi fisici.E nel
2008 sono ben 3 le società di pallavolo che portano alto lo
sport molfettese:Pallavolo Molfetta Srl di Serie B1,L' azzurra Volley
di serie B2 e Molfetta Volley di serie C.
Ma a far sognare la Molfetta degli sportivi nel 2007 è il basket.
La Virtus, militante nel campionato di B2, combatte da protagonista
sui parquet del Sud Italia, vincendo e stupendo. La scorsa stagione
è stata eliminata in semifinale dei playoff dalla corazzata
del Potenza, ma la "mazzata" non ha modificato la mentalità
vincente della società, che ha allestito una squadra di primo
ordine con l'ambizione di riprendere il discorso interrotto qualche
mese fa. Trascinatori sono Maggi, Teofilo, Leo, Storchi, insieme a
Labate, Scorrano e Capitanelli.Poi la Virtus vola in serie A Dilettanti
e diventa una realtà ben affermata nel panorama della Pallacanestro.
Nasce anche la Fulgor Molfetta per tentare la scalata dalla serie
D.

Solida la tradizione dell'hockey molfettese, che alterna promozioni
e retrocessioni tra A1 e A2: parliamo di livello nazionale, quindi,
e speriamo che i nostri, oggi militanti nel campionato di A2, riescano
a tornare presto nella categoria dei grandi.
Arriviamo al tennis tavolo, specialità in cui l'Inottica TT Molfetta
presenzia con grandi soddisfazioni al massimo campionato nazionale.
Anche nella pallavolo femminile, nell'atletica, nel judo Molfetta
può vantare un curriculum di tutto rispetto, mentre da qualche
anno è esplosa la passione del calcio a 5, col Real, di cui
parliamo a parte, in C1, con la speranza di poter proseguire nella
sua ascesa e la certezza del massimo impegno di giocatori e dirigenti.
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